Il fenbendazolo è utilizzato principalmente per trattare le infezioni parassitarie, tra cui ascaridi, anchilostomi, tricocefali, vermi polmonari e alcuni tipi di tenie e protozoi come la Giardia. Il fenbendazolo può inoltre esercitare effetti antitumorali interrompendo la polimerizzazione dei microtubuli nelle cellule tumorali, portando alla morte cellulare (apoptosi) e interferendo con il metabolismo delle cellule tumorali.
Fenbendazole 444 mg
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Fenbendazole 222 mg
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Uso comune
Il fenbendazolo è un benzimidazolo che presenta un effetto antielmintico ad ampio spettro. È utilizzato contro diversi parassiti gastrointestinali, tra cui giardia, ascaridi, anchilostomi, tricocefali, tenie del genere Taenia, ossiuri, aelurostrongylus, paragonimiasi, strongili e Strongyloides.
Il fenbendazolo può anche essere utilizzato per prevenire la progressione del cancro. L'azione del fenbendazolo sui microtubuli può impedire la divisione delle cellule in rapida crescita. Studi suggeriscono che il fenbendazolo potrebbe ripristinare la funzionalità di p53, un gene fondamentale nella prevenzione della progressione del cancro.
Dosaggio e modalità d'uso
50 mg/kg al giorno per 3 giorni consecutivi per la rimozione di ascaridi (Toxocara canis, Toxascaris leonina), anchilostomi (Ancylostoma caninum, Uncinaria stenocephala), tricocefali (Trichuris vulpis) e tenie (Taenia pisiformis).
Per il trattamento del cancro, discutere il dosaggio con il medico.
Precauzioni
I pazienti con funzionalità epatica compromessa, cirrosi epatica o cancro al fegato devono usare il fenbendazolo con cautela. Inoltre, l'associazione del fenbendazolo con inibitori della glicolisi e agenti farmaceutici o nutraceutici epatoprotettivi può portare a un'attività terapeutica sinergica riducendo al contempo la potenziale tossicità epatica.
Controindicazioni
Le controindicazioni all'uso del fenbendazolo includono ipersensibilità al farmaco o a uno qualsiasi dei suoi componenti, patologie epatiche preesistenti e gravidanza, poiché la sicurezza del fenbendazolo durante la gravidanza non è stata ben stabilita. Le pazienti con queste patologie devono consultare il proprio medico prima di utilizzare il farmaco.
Possibili effetti collaterali
Gli effetti collaterali del fenbendazolo sono rari, ma possono includere diminuzione dell'appetito, vomito, diarrea e pancitopenia raramente reversibile. Diverse segnalazioni suggeriscono una potenziale epatotossicità del fenbendazolo. Uno studio clinico ha riportato anomalie degli enzimi epatici con oxfendazolo, un metabolita attivato del fenbendazolo. È stato segnalato un caso di probabile lieve danno epatico indotto da farmaci (DILI) associato al fenbendazolo in una donna con cancro ai polmoni.
Interazione farmacologica
L'associazione di Fenbendazolo con inibitori della glicolisi e agenti farmaceutici o nutraceutici epatoprotettivi può portare a un'attività terapeutica sinergica, riducendo al contempo la potenziale tossicità epatica. Inoltre, l'escrezione di Metotrexato può essere ridotta se associata a Fenbendazolo.
Dose dimenticata
Assumere il medicinale il prima possibile, ma saltare la dose dimenticata se è quasi ora della dose successiva. Non assumere due dosi contemporaneamente.
Sovradosaggio
È improbabile che un singolo sovradosaggio di Fenbendazolo causi tossicità. La somministrazione di dosi elevate di Fenbendazolo per un periodo prolungato può portare a soppressione del midollo osseo, con conseguente riduzione anormale della conta delle cellule del sangue. In caso di sospetto sovradosaggio, consultare immediatamente un medico.
Conservazione
Conservare questo farmaco a temperatura ambiente pari o inferiore a 25 °C. Non congelare il farmaco. Tenere il contenitore ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidità e dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.